Mele, brugole, mutande e spazzolini: i mega brand rispondono al Family Day

Nei giorni scorsi, dalle manifestazioni in piazza della comunità Lgbt al grido dell’hashtag #svegliatiitalia alla manifestazione di Roma per il Family Day, il dibattito sulle unioni civili è entrato di prepotenza nelle discussioni in cucina, alla scrivania, sui social media, nei giornali, alle fermate del tram, insomma un po’ ovunque. I più grossi brand del mercato internazionale hanno scatenato (ne siamo sicuri?) i loro team creativi per cavalcare l’onda, schierandosi decisamente a favore del mondo Lgbt seguendo il comune pensiero che la famiglia, in sostanza è dove c’è amore, indipendentemente da chi sia formata. Una scelta decisamente sensata e intelligente. Meglio includere che escludere, strizzare l’occhio in maniera posata e astuta alla comunità senza, allo stesso tempo, offendere o urtare nessuno.

In tutto questo Internet è stata una cassa di risonanza pazzesca. Una sfida che si è giocata sui social a suon di like tra i maggiori brand internazionali. Uno su tutti, forse il primo, è stato Ikea. Il colosso svedese si è apertamente schierato a favore delle unioni civili lanciando sui profili social del gruppo un messaggio molto semplice e decisamente in linea con i suoi prodotti “Qualunque sia la tua idea di famiglia, se ami qualcuno non c’è bisogno di istruzioni” accompagnata da un’immagine in cui figurano bulloni e brugole accoppiati in maniera variegata su una grafica che ricalca quella delle istruzioni dei loro mobili, con le quali tutti noi abbiamo avuto prima o poi a che fare. Apprezziamo il gesto ma, forse un po’ scontata no?

 

Family Day Ikea

 

Stessa strada quella scelta da Coop Italia. Anche loro hanno infatti preso un’immagine iconica del marchio, la mela, e ne hanno accostate due insieme, una verde e una rossa, in tre diversi modi. Lo slogan ricalca il classico del marchio: “Qualunque sia la tua idea di famiglia. La Coop sei tu”.  

 

Family Day Coop

 


Prezzo: € Mele, brugole, mutande e spazzolini: i mega brand rispondono al Family Day
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Yamamay l’ha fatto con mutande e reggiseni. Un messaggio chiaro e preciso accompagnato dalla scritta “L’amore è su misura. Per tutti”. Risultato? Una valanga di like. 

 

Stesso filone per Ergo, impresa di assicurazioni che, non avendo di per sé alcun elemento emblematico ha scelto lo spazzolino, simbolo della convivenza domestica. Anche qui due spazzolini grandi - uno rosa e uno blu – (ma va?) accoppiati in vario modo con uno spazzolino piccolo da bambini. 

 

Carina e un po’ più originale, la risposta di Althea, azienda produttrice di sughi pronti, che in passato aveva proposto uno spot che ricalcava quello della famiglia più tradizionale “Barilla”, con attori omosessuali. Carino anche lo slogan “Per noi conta l’amore. E pasta”

 

Family Day Althea.

 

Simpatica, provocatoria e un tantino irriverente (proprio per questo ci piace) la scelta di Ceres che perlomeno di distingue da tutte le altre. Il marchio ha cavalcato l’onda della scritta Family Day sul Pirellone trasformandolo in un ironico “Spegni tutto e scendi al bar” indirizzato al dipendente addetto alle luci. L’ironia premia sempre.

 

Family Dat Ceres

 

Epic fail invece per Dolce & Gabbana che, dopo essersi scusati per aver definito in un’intervista a Vogue “bambini sintetici” i figli della chimica nati da inseminazioni artificiali e uteri in affitto, hanno messo su Instagram la foto di magliette e borse con coppie di uomini e di donne con bambino dichiarando «La famiglia è tradizionale!! Da qualsiasi persona essa sia formata!!» Insomma, non è che ci convincano molto…

Family Day Dolce e Gabbana

 

Era chiaramente un gesto che voleva rimediare alla dichiarazione che si era attirata così tante critiche, ma con i social non si scherza e naturalmente il web si è scatenato. Ciò che paga maggiormente quando si parla di comunicazione è senza dubbio la spontaneità, l’onestà e l’emotività. Ecco perché i due stilisti hanno sbagliato, il loro ritrattare, sapeva proprio di finto, di opportunistico.

Lo slogan migliore probabilmente è stato quello più vero, lo slogan Family Every Day lanciato dal Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli in collaborazione con Famiglie Arcobaleno, CondividiLove, Muccassassina, Giam e Coming Out e scelto da molte persone, gay, lesbiche, bisex, trans che sui social network hanno mostrato la loro versione di famiglia. Niente mele, bulloni, mutande o spazzolini ma una campagna virale, gioiosa e non divisiva che mette al centro le famiglie fatte dalle persone, quelle vere. Famiglie che non sono tali per un giorno all’anno ma lo sono tutti i giorni. “Lo slogan vuole lanciare un messaggio chiaro: noi siamo a favore di tutte le famiglie, senza distinzione, ogni giorno, perché l’essenza di una famiglia si trova nella capacità di individui che hanno deciso di intraprendere un percorso comune, di condividere quotidianamente amore, rispetto, sensibilità e scelte di vita”, ha spiegato Mario Colamarino, presidente del Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli. Parole vere, oneste, semplici in cui tutti, ma proprio tutti, non possono fare altro che riconoscersi. 

 

Family Every Day